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Prova finale
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Prova finale
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INDICAZIONI PER L’ASSEGNAZIONE, L’ELABORAZIONE, LA PRESENTAZIONE E LA DISCUSSIONE DELLA

PROVA FINALE

 

La prova finale di Laurea è costituita dalla discussione orale di un elaborato e/o una relazione su di un argomento concordato con un docente della struttura didattica (relatore). Ogni studente predisporrà il proprio elaborato sotto la guida del docente che ha assegnato, o a cui si è proposto, l’argomento .

Il docente viene di solito scelto dallo studente in base all’attinenza dell’argomento  da trattare con l’insegnamento da esso impartito e con il relativo programma. Poiché il tema trattato nella prova finale può avere (e di fatto spesso ha) attinenza con l’esperienza compiuta durante il tirocinio, il relatore può essere lo stesso tutor universitario che  ha progettato insieme con lo studente , e poi seguito e valutato, il tirocinio stesso. Per gli stessi motivi il tutor esterno (dell’ ente che ha ospitato  lo studente tirocinante) può partecipare alla discussione della prova finale come terzo relatore in qualità di esperto,  il secondo relatore (o correlatore) sarà invece un altro docente del CdL scelto dal relatore e dallo studente, oppure assegnato dalla Commissione didattica,  per motivi di integrazione interdisciplinare relativamente all’argomento trattato.

Tutti i docenti del CdL debbono dare la propria disponibilità a seguire gli studenti nell’elaborazione della prova finale, naturalmente in un’ottica di equa distribuzione dei compiti e quindi in relazione al numero delle tesi già assegnate  per ogni a.a. o sessione.

Dell’avvenuta assegnazione lo studente dà comunicazione alla Segreteria del CdL su un modulo controfirmato dal relatore. Il relatore potrà già indicare nel modulo il correlatore che lo coadiuverà nel seguire l’elaborazione e la stesura del lavoro da parte dello studente.

L’elaborato per la prova finale potrà essere costituito, in linea generale, da:

·        una riflessione critica su un tema teorico concordato con il docente di una disciplina del corso di studi

·        un progetto di intervento nel campo della prevenzione e mediazione dei conflitti;

·        una ricostruzione e analisi critica di problemi ed esperienze attinenti il campo dell’operatività per la mediazione dei conflitti e la pace;

·        un approfondimento in termini critici, propositivi e progettuali dell’esperienza di tirocinio;

·        un rapporto di ricerca relativo ad una esperienza sul campo realizzata dallo studente.

L’elaborato della prova finale deve essere costituito da almeno 50 pagine di 1800 caratteri e spazi e deve essere presentato, entro le date previste per le tre sessioni annuali, in tre copie alla Segreteria del CdL che provvede a timbrarle e rilasciare ricevuta. L’elaborato deve essere stampato sulle due facciate di ciascun foglio e rilegato.



 
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